19/07/2010
Appello per ratifica Convenzione dell'Aja 19/10.1996
09/07/2010
Comunicato stampa su emendamento governativo n. 48.0.1000
22/03/2010
Comunicato UNCM 19 marzo 2010: Tutela dei bambini o tutela della frontiere?
02/03/2010
Corte di Cassazione, sentenza 17 febbraio 2010, n. 3804 (est. Dogliotti)
14/12/2009
Il D.D.L. 1880 sul processo breve e i reati in danno dei minori
30/11/2009
Comunicato stampa UNCM “Sequestri di Stato o cattiva informazione?”
26/11/2009
Comunicato stampa ANM-AIMMF:Giustizia e minori: sequestro di corretta informazione
02/10/2009
” Proposta di modifica codice deontologico forense “ Unione Nazionale Camere Minorili
18/06/2009
AFFIDAMENTO E MANTENIMENTO FIGLI POST L. 56/2006
28/05/2009
Corso di Formazione: LA TUTELA DEGLI INTERESSI CIVILI DEL MINORE NEL PROCESSO PENALE
23/04/2009
comunicato stampa: GARANTE NAZIONALE PER L'INFANZIA E L'ADOLESCENZA
08/04/2009
CORSO di FORMAZIONE: I procedimenti civili minorili
08/04/2009
Comunicato stampa UNCM sui DDl S 1211 e 1412 in materia minorile
19/02/2009
COMUNICATO STAMPA:
DDL 773 (c.d. "PACCHETTO SICUREZZA")
29/01/2009
SCEGLIERE PER LA PROPRIA SALUTE PRIMA DEI 18 ANNI:
06/11/2008
"PROBLEMI APERTI"
29/10/2008
INTERVENTO DR. DOMANICO AL CONVEGNO 10 OTTOBRE 2008
24/10/2008
"PROPOSTE DI LINEE GUIDA AVVOCATO/CURATORE DEL MINORE NEI PROCEDIMENTI CIVILI"
29/09/2008
RELAZIONE SEMINARIO DI STUDIO
18/09/2008
L'AVVOCATO DEL MINORE:
NUOVA FIGURA, NUOVA PROFESSIONALITÀ?
DUBBI INTERPRETATIVI E PRIME SOLUZIONI
11/07/2008
"L’ASCOLTO DEL MINORE NEI PROCEDIMENTI CIVILI" DI MARIAGRAZIA DOMANICO
04/07/2008
ESAME PRASSI E RIFLESSIONI AD UN ANNO DALL’ENTRATA IN VIGORE DELLA L. 149/2001
13/06/2008
PROPOSTA UNIONE NAZIONALE CAMERE MINORILI AL DECRETO LEGGE IN MATERIA DI SIUREZZA PUBBLICA
20/03/2008
PROTOCOLLO PER I PROCEDIMENTI EX ARTT 155-317 BIS C.C
20/03/2008
COMUNICATO ELEZIONI
10/03/2008
LA DIFESA DEL MINORE PERSONA OFFESA
19/02/2008
PRESENTAZIONE DELLA RIVISTA DI DIRITTO MINORILE : “RAPPRESENTANZA E DIFESA DEL MINORE IN GIUDIZIO"
14/02/2008
PROGRAMMA E SCHEDA ISCRIZIONE
12/11/2007
INCONTRO DI STUDIO
24/09/2007
SECONDO ALLEGATO CONVEGNO
24/09/2007
CONVEGNO PROMOSSO DA CAMERA MINORILE MILANO, ANMMF SEZ. NORD, PROVINCIA DI MILANO
20/07/2007
NORME PROCESSUALI LEGGE 149 DEL 2001
23/05/2007
INCONTRO DI STUDIO ORE 13 SALA CONFERENZE DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI
18/05/2007
ASSEMBLEA NAZIONALE
04/04/2007
SENTENZA CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE N.8362/07 DEL 03.04.07
27/03/2007
INCONTRO DI STUDIO ORE 13 SALA CONFERENZE DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI
07/03/2007
INCONTRO DI STUDIO ORE 13 SALA CONFERENZE DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI
giovedì 20 marzo 2008
COMUNICATO ELEZIONI
L’Unione Nazionale delle Camere Minorili, in occasione delle prossime elezioni politiche invita tutti i partiti a cogliere l’opportunità di integrare ed approfondire i propri programmi sulle questioni, legislative e di politica giudiziaria, relative al diritto di famiglia ed in particolare a quello minorile.
Tra i molti temi che interessano un settore che dovrebbe essere considerato strategico perché potrebbe svolgere un essenziale ruolo di prevenzione prima ancora che di protezione dei minori, poniamo all’attenzione del futuro legislatore le seguenti ipotesi di lavoro:
1) Istituzione di una corsia preferenziale per i progetti di legge in materia di famiglia e minorile: la necessità da più parti sollevata di un riordino complessivo della materia che ha visto stratificarsi numerosi interventi legislativi spesso non coerenti tra loro, impone un deciso intervento che aggiorni e riorganizzi l’intero settore in un’ottica di ampio respiro che tenga conto dei già intervenuti mutamenti sociali, culturali e scientifici. Auspichiamo, dunque, che sia introdotta una corsia preferenziale, dando impulso ai lavori di una commissione bicamerale per l’infanzia, che in pochi mesi possa intervenire sui temi più critici.
2) Equiparazione filiazione legittima e naturale: nonostante il costante aumento dei figli nati al di fuori del matrimonio (quasi il 20% dei nuovi nati sono figli naturali con un incremento dal 2002 di circa 6 punti percentuali, fonti ISTAT 2007) permangono significative differenze sia sul piano sostanziale che processuale che costituiscono un’oggettiva discriminazione non più giustificabile. Auspichiamo, dunque, che si giunga presto ad una completa equiparazione dei diritti e delle procedure relative ai figli legittimi e naturali con l’eliminazione della dicitura “naturale” e “legittimo” e la sostituzione in tutti i testi vigenti e futuri dell’espressione “figlio nato nel matrimonio” e “figlio nato fuori dal matrimonio”, modifica questa peraltro già approvata nella trascorsa legislazione nella seduta della Commissione Giustizia al Senato del 02.10.2007.
3) Istituzione del Tribunale dei minori, della persona e della famiglia: nell’ottica di una revisione organica e complessiva di una materia che prevede oggi l’intervento di organi giudiziari diversi (Tribunale per i Minorenni, Tribunale Ordinario e Giudice Tutelare) talvolta privi della necessaria specializzazione si auspica l’istituzione di un unico Tribunale specializzato che possa avvalersi delle ormai imprescindibili competenze di altri saperi valorizzando quella feconda interdisciplinarietà, patrimonio della storia dei Tribunali per i Minorenni. Peraltro, l’accorpamento delle competenze, se ben pianificata, potrebbe consentire un notevole risparmio in termini di spesa, miglior razionalizzazione delle risorse sul territorio con conseguente maggior efficienza del sistema ed evidente positiva ricaduta sulla qualità e tempestività dell’azione giudiziaria.
4) Specializzazione e formazione dell’avvocato del minore : specularmente alla specializzazione della magistratura minorile ed anche alla luce delle recenti novità normative in tema di assistenza processuale dei minori, si auspica un intervento legislativo atto a disciplinare le modalità per la fondamentale preparazione e competenza a svolgere un ruolo così importante e delicato. In particolare appare necessario:
a) introdurre albi specializzati per gli avvocati esperti in materia minorile;
b) introdurre la figura del difensore d’ufficio del minore persona offesa;
5) Progetti di riforma nel settore penale minorile: l’Unione Camere Minorili ha elaborato tre progetti aventi ad oggetto: 1) la codificazione dell’istituto della mediazione penale tra autore e vittima di reato, in risposta alle sollecitazioni internazionali e comunitarie; 2) il rafforzamento delle garanzie difensive e l’introduzione del contraddittorio nella fase degli accertamenti sulla personalità del minore alla luce del principio costituzionale del “giusto processo”; 3) l’introduzione di un sistema di “audizione protetta” capace di disciplinare tutti i casi in cui il minore vittima di reato viene a contatto con l’apparato giudiziario, a prescindere dal titolo di reato, in conformità alla normativa comunitaria e alla recente pronuncia della Corte di Giustizia Europea. Il contenuto dei progetti è stato illustrato dai rappresentanti dell’U.C.M. durante le audizioni effettuate nel corso del 2007 davanti alla Commissione di riforma del codice di procedura penale ed alla Commissione Bicamerale per l’Infanzia e l’Adolescenza. Auspichiamo che le proposte sopra indicate, che hanno ricevuto riscontri e consensi da parte degli addetti ai lavori, possano proseguire il loro iter presso le commissioni competenti, confluendo in appositi disegni di legge.
6) Il trattamento sanzionatorio nel processo penale minorile e la disciplina dell’ordinamento penitenziario per i minorenni: appare necessario un intervento legislativo finalizzato all’introduzione di modelli sanzionatori più evoluti, in grado di dare risposta alle nuove forme di devianza minorile, ed alla elaborazione di uno specifico ordinamento penitenziario per i minorenni, più volte sollecitata dalle pronunce della Corte Costituzionale.
7) Elaborazione di un documento programmatico da inviare alla Commissione Giustizia del Parlamento Europeo: alla luce della proposta di risoluzione avente ad oggetto la strategia dell’Unione Europea sui diritti dei minori (cfr. documento UE, seduta del 20.12.2007), la redazione - da parte del Governo Italiano - di un documento programmatico avente ad oggetto i principali temi che interessano la giustizia minorile appare assolutamente urgente e necessaria.
Il Presidente
Avv. Fabrizia Bagnati
L’Unione Nazionale delle Camere Minorili, in occasione delle prossime elezioni politiche invita tutti i partiti a cogliere l’opportunità di integrare ed approfondire i propri programmi sulle questioni, legislative e di politica giudiziaria, relative al diritto di famiglia ed in particolare a quello minorile.
Tra i molti temi che interessano un settore che dovrebbe essere considerato strategico perché potrebbe svolgere un essenziale ruolo di prevenzione prima ancora che di protezione dei minori, poniamo all’attenzione del futuro legislatore le seguenti ipotesi di lavoro:
1) Istituzione di una corsia preferenziale per i progetti di legge in materia di famiglia e minorile: la necessità da più parti sollevata di un riordino complessivo della materia che ha visto stratificarsi numerosi interventi legislativi spesso non coerenti tra loro, impone un deciso intervento che aggiorni e riorganizzi l’intero settore in un’ottica di ampio respiro che tenga conto dei già intervenuti mutamenti sociali, culturali e scientifici. Auspichiamo, dunque, che sia introdotta una corsia preferenziale, dando impulso ai lavori di una commissione bicamerale per l’infanzia, che in pochi mesi possa intervenire sui temi più critici.
2) Equiparazione filiazione legittima e naturale: nonostante il costante aumento dei figli nati al di fuori del matrimonio (quasi il 20% dei nuovi nati sono figli naturali con un incremento dal 2002 di circa 6 punti percentuali, fonti ISTAT 2007) permangono significative differenze sia sul piano sostanziale che processuale che costituiscono un’oggettiva discriminazione non più giustificabile. Auspichiamo, dunque, che si giunga presto ad una completa equiparazione dei diritti e delle procedure relative ai figli legittimi e naturali con l’eliminazione della dicitura “naturale” e “legittimo” e la sostituzione in tutti i testi vigenti e futuri dell’espressione “figlio nato nel matrimonio” e “figlio nato fuori dal matrimonio”, modifica questa peraltro già approvata nella trascorsa legislazione nella seduta della Commissione Giustizia al Senato del 02.10.2007.
3) Istituzione del Tribunale dei minori, della persona e della famiglia: nell’ottica di una revisione organica e complessiva di una materia che prevede oggi l’intervento di organi giudiziari diversi (Tribunale per i Minorenni, Tribunale Ordinario e Giudice Tutelare) talvolta privi della necessaria specializzazione si auspica l’istituzione di un unico Tribunale specializzato che possa avvalersi delle ormai imprescindibili competenze di altri saperi valorizzando quella feconda interdisciplinarietà, patrimonio della storia dei Tribunali per i Minorenni. Peraltro, l’accorpamento delle competenze, se ben pianificata, potrebbe consentire un notevole risparmio in termini di spesa, miglior razionalizzazione delle risorse sul territorio con conseguente maggior efficienza del sistema ed evidente positiva ricaduta sulla qualità e tempestività dell’azione giudiziaria.
4) Specializzazione e formazione dell’avvocato del minore : specularmente alla specializzazione della magistratura minorile ed anche alla luce delle recenti novità normative in tema di assistenza processuale dei minori, si auspica un intervento legislativo atto a disciplinare le modalità per la fondamentale preparazione e competenza a svolgere un ruolo così importante e delicato. In particolare appare necessario:
a) introdurre albi specializzati per gli avvocati esperti in materia minorile;
b) introdurre la figura del difensore d’ufficio del minore persona offesa;
5) Progetti di riforma nel settore penale minorile: l’Unione Camere Minorili ha elaborato tre progetti aventi ad oggetto: 1) la codificazione dell’istituto della mediazione penale tra autore e vittima di reato, in risposta alle sollecitazioni internazionali e comunitarie; 2) il rafforzamento delle garanzie difensive e l’introduzione del contraddittorio nella fase degli accertamenti sulla personalità del minore alla luce del principio costituzionale del “giusto processo”; 3) l’introduzione di un sistema di “audizione protetta” capace di disciplinare tutti i casi in cui il minore vittima di reato viene a contatto con l’apparato giudiziario, a prescindere dal titolo di reato, in conformità alla normativa comunitaria e alla recente pronuncia della Corte di Giustizia Europea. Il contenuto dei progetti è stato illustrato dai rappresentanti dell’U.C.M. durante le audizioni effettuate nel corso del 2007 davanti alla Commissione di riforma del codice di procedura penale ed alla Commissione Bicamerale per l’Infanzia e l’Adolescenza. Auspichiamo che le proposte sopra indicate, che hanno ricevuto riscontri e consensi da parte degli addetti ai lavori, possano proseguire il loro iter presso le commissioni competenti, confluendo in appositi disegni di legge.
6) Il trattamento sanzionatorio nel processo penale minorile e la disciplina dell’ordinamento penitenziario per i minorenni: appare necessario un intervento legislativo finalizzato all’introduzione di modelli sanzionatori più evoluti, in grado di dare risposta alle nuove forme di devianza minorile, ed alla elaborazione di uno specifico ordinamento penitenziario per i minorenni, più volte sollecitata dalle pronunce della Corte Costituzionale.
7) Elaborazione di un documento programmatico da inviare alla Commissione Giustizia del Parlamento Europeo: alla luce della proposta di risoluzione avente ad oggetto la strategia dell’Unione Europea sui diritti dei minori (cfr. documento UE, seduta del 20.12.2007), la redazione - da parte del Governo Italiano - di un documento programmatico avente ad oggetto i principali temi che interessano la giustizia minorile appare assolutamente urgente e necessaria.
Il Presidente
Avv. Fabrizia Bagnati
L’Unione Nazionale delle Camere Minorili, in occasione delle prossime elezioni politiche invita tutti i partiti a cogliere l’opportunità di integrare ed approfondire i propri programmi sulle questioni, legislative e di politica giudiziaria, relative al diritto di famiglia ed in particolare a quello minorile.
Tra i molti temi che interessano un settore che dovrebbe essere considerato strategico perché potrebbe svolgere un essenziale ruolo di prevenzione prima ancora che di protezione dei minori, poniamo all’attenzione del futuro legislatore le seguenti ipotesi di lavoro:
1) Istituzione di una corsia preferenziale per i progetti di legge in materia di famiglia e minorile: la necessità da più parti sollevata di un riordino complessivo della materia che ha visto stratificarsi numerosi interventi legislativi spesso non coerenti tra loro, impone un deciso intervento che aggiorni e riorganizzi l’intero settore in un’ottica di ampio respiro che tenga conto dei già intervenuti mutamenti sociali, culturali e scientifici. Auspichiamo, dunque, che sia introdotta una corsia preferenziale, dando impulso ai lavori di una commissione bicamerale per l’infanzia, che in pochi mesi possa intervenire sui temi più critici.
2) Equiparazione filiazione legittima e naturale: nonostante il costante aumento dei figli nati al di fuori del matrimonio (quasi il 20% dei nuovi nati sono figli naturali con un incremento dal 2002 di circa 6 punti percentuali, fonti ISTAT 2007) permangono significative differenze sia sul piano sostanziale che processuale che costituiscono un’oggettiva discriminazione non più giustificabile. Auspichiamo, dunque, che si giunga presto ad una completa equiparazione dei diritti e delle procedure relative ai figli legittimi e naturali con l’eliminazione della dicitura “naturale” e “legittimo” e la sostituzione in tutti i testi vigenti e futuri dell’espressione “figlio nato nel matrimonio” e “figlio nato fuori dal matrimonio”, modifica questa peraltro già approvata nella trascorsa legislazione nella seduta della Commissione Giustizia al Senato del 02.10.2007.
3) Istituzione del Tribunale dei minori, della persona e della famiglia: nell’ottica di una revisione organica e complessiva di una materia che prevede oggi l’intervento di organi giudiziari diversi (Tribunale per i Minorenni, Tribunale Ordinario e Giudice Tutelare) talvolta privi della necessaria specializzazione si auspica l’istituzione di un unico Tribunale specializzato che possa avvalersi delle ormai imprescindibili competenze di altri saperi valorizzando quella feconda interdisciplinarietà, patrimonio della storia dei Tribunali per i Minorenni. Peraltro, l’accorpamento delle competenze, se ben pianificata, potrebbe consentire un notevole risparmio in termini di spesa, miglior razionalizzazione delle risorse sul territorio con conseguente maggior efficienza del sistema ed evidente positiva ricaduta sulla qualità e tempestività dell’azione giudiziaria.
4) Specializzazione e formazione dell’avvocato del minore : specularmente alla specializzazione della magistratura minorile ed anche alla luce delle recenti novità normative in tema di assistenza processuale dei minori, si auspica un intervento legislativo atto a disciplinare le modalità per la fondamentale preparazione e competenza a svolgere un ruolo così importante e delicato. In particolare appare necessario:
a) introdurre albi specializzati per gli avvocati esperti in materia minorile;
b) introdurre la figura del difensore d’ufficio del minore persona offesa;
5) Progetti di riforma nel settore penale minorile: l’Unione Camere Minorili ha elaborato tre progetti aventi ad oggetto: 1) la codificazione dell’istituto della mediazione penale tra autore e vittima di reato, in risposta alle sollecitazioni internazionali e comunitarie; 2) il rafforzamento delle garanzie difensive e l’introduzione del contraddittorio nella fase degli accertamenti sulla personalità del minore alla luce del principio costituzionale del “giusto processo”; 3) l’introduzione di un sistema di “audizione protetta” capace di disciplinare tutti i casi in cui il minore vittima di reato viene a contatto con l’apparato giudiziario, a prescindere dal titolo di reato, in conformità alla normativa comunitaria e alla recente pronuncia della Corte di Giustizia Europea. Il contenuto dei progetti è stato illustrato dai rappresentanti dell’U.C.M. durante le audizioni effettuate nel corso del 2007 davanti alla Commissione di riforma del codice di procedura penale ed alla Commissione Bicamerale per l’Infanzia e l’Adolescenza. Auspichiamo che le proposte sopra indicate, che hanno ricevuto riscontri e consensi da parte degli addetti ai lavori, possano proseguire il loro iter presso le commissioni competenti, confluendo in appositi disegni di legge.
6) Il trattamento sanzionatorio nel processo penale minorile e la disciplina dell’ordinamento penitenziario per i minorenni: appare necessario un intervento legislativo finalizzato all’introduzione di modelli sanzionatori più evoluti, in grado di dare risposta alle nuove forme di devianza minorile, ed alla elaborazione di uno specifico ordinamento penitenziario per i minorenni, più volte sollecitata dalle pronunce della Corte Costituzionale.
7) Elaborazione di un documento programmatico da inviare alla Commissione Giustizia del Parlamento Europeo: alla luce della proposta di risoluzione avente ad oggetto la strategia dell’Unione Europea sui diritti dei minori (cfr. documento UE, seduta del 20.12.2007), la redazione - da parte del Governo Italiano - di un documento programmatico avente ad oggetto i principali temi che interessano la giustizia minorile appare assolutamente urgente e necessaria.
Il Presidente
Avv. Fabrizia Bagnati
L’Unione Nazionale delle Camere Minorili, in occasione delle prossime elezioni politiche invita tutti i partiti a cogliere l’opportunità di integrare ed approfondire i propri programmi sulle questioni, legislative e di politica giudiziaria, relative al diritto di famiglia ed in particolare a quello minorile.
Tra i molti temi che interessano un settore che dovrebbe essere considerato strategico perché potrebbe svolgere un essenziale ruolo di prevenzione prima ancora che di protezione dei minori, poniamo all’attenzione del futuro legislatore le seguenti ipotesi di lavoro:
1) Istituzione di una corsia preferenziale per i progetti di legge in materia di famiglia e minorile: la necessità da più parti sollevata di un riordino complessivo della materia che ha visto stratificarsi numerosi interventi legislativi spesso non coerenti tra loro, impone un deciso intervento che aggiorni e riorganizzi l’intero settore in un’ottica di ampio respiro che tenga conto dei già intervenuti mutamenti sociali, culturali e scientifici. Auspichiamo, dunque, che sia introdotta una corsia preferenziale, dando impulso ai lavori di una commissione bicamerale per l’infanzia, che in pochi mesi possa intervenire sui temi più critici.
2) Equiparazione filiazione legittima e naturale: nonostante il costante aumento dei figli nati al di fuori del matrimonio (quasi il 20% dei nuovi nati sono figli naturali con un incremento dal 2002 di circa 6 punti percentuali, fonti ISTAT 2007) permangono significative differenze sia sul piano sostanziale che processuale che costituiscono un’oggettiva discriminazione non più giustificabile. Auspichiamo, dunque, che si giunga presto ad una completa equiparazione dei diritti e delle procedure relative ai figli legittimi e naturali con l’eliminazione della dicitura “naturale” e “legittimo” e la sostituzione in tutti i testi vigenti e futuri dell’espressione “figlio nato nel matrimonio” e “figlio nato fuori dal matrimonio”, modifica questa peraltro già approvata nella trascorsa legislazione nella seduta della Commissione Giustizia al Senato del 02.10.2007.
3) Istituzione del Tribunale dei minori, della persona e della famiglia: nell’ottica di una revisione organica e complessiva di una materia che prevede oggi l’intervento di organi giudiziari diversi (Tribunale per i Minorenni, Tribunale Ordinario e Giudice Tutelare) talvolta privi della necessaria specializzazione si auspica l’istituzione di un unico Tribunale specializzato che possa avvalersi delle ormai imprescindibili competenze di altri saperi valorizzando quella feconda interdisciplinarietà, patrimonio della storia dei Tribunali per i Minorenni. Peraltro, l’accorpamento delle competenze, se ben pianificata, potrebbe consentire un notevole risparmio in termini di spesa, miglior razionalizzazione delle risorse sul territorio con conseguente maggior efficienza del sistema ed evidente positiva ricaduta sulla qualità e tempestività dell’azione giudiziaria.
4) Specializzazione e formazione dell’avvocato del minore : specularmente alla specializzazione della magistratura minorile ed anche alla luce delle recenti novità normative in tema di assistenza processuale dei minori, si auspica un intervento legislativo atto a disciplinare le modalità per la fondamentale preparazione e competenza a svolgere un ruolo così importante e delicato. In particolare appare necessario:
a) introdurre albi specializzati per gli avvocati esperti in materia minorile;
b) introdurre la figura del difensore d’ufficio del minore persona offesa;
5) Progetti di riforma nel settore penale minorile: l’Unione Camere Minorili ha elaborato tre progetti aventi ad oggetto: 1) la codificazione dell’istituto della mediazione penale tra autore e vittima di reato, in risposta alle sollecitazioni internazionali e comunitarie; 2) il rafforzamento delle garanzie difensive e l’introduzione del contraddittorio nella fase degli accertamenti sulla personalità del minore alla luce del principio costituzionale del “giusto processo”; 3) l’introduzione di un sistema di “audizione protetta” capace di disciplinare tutti i casi in cui il minore vittima di reato viene a contatto con l’apparato giudiziario, a prescindere dal titolo di reato, in conformità alla normativa comunitaria e alla recente pronuncia della Corte di Giustizia Europea. Il contenuto dei progetti è stato illustrato dai rappresentanti dell’U.C.M. durante le audizioni effettuate nel corso del 2007 davanti alla Commissione di riforma del codice di procedura penale ed alla Commissione Bicamerale per l’Infanzia e l’Adolescenza. Auspichiamo che le proposte sopra indicate, che hanno ricevuto riscontri e consensi da parte degli addetti ai lavori, possano proseguire il loro iter presso le commissioni competenti, confluendo in appositi disegni di legge.
6) Il trattamento sanzionatorio nel processo penale minorile e la disciplina dell’ordinamento penitenziario per i minorenni: appare necessario un intervento legislativo finalizzato all’introduzione di modelli sanzionatori più evoluti, in grado di dare risposta alle nuove forme di devianza minorile, ed alla elaborazione di uno specifico ordinamento penitenziario per i minorenni, più volte sollecitata dalle pronunce della Corte Costituzionale.
7) Elaborazione di un documento programmatico da inviare alla Commissione Giustizia del Parlamento Europeo: alla luce della proposta di risoluzione avente ad oggetto la strategia dell’Unione Europea sui diritti dei minori (cfr. documento UE, seduta del 20.12.2007), la redazione - da parte del Governo Italiano - di un documento programmatico avente ad oggetto i principali temi che interessano la giustizia minorile appare assolutamente urgente e necessaria.
Il Presidente
Avv. Fabrizia Bagnati
L’Unione Nazionale delle Camere Minorili, in occasione delle prossime elezioni politiche invita tutti i partiti a cogliere l’opportunità di integrare ed approfondire i propri programmi sulle questioni, legislative e di politica giudiziaria, relative al diritto di famiglia ed in particolare a quello minorile.
Tra i molti temi che interessano un settore che dovrebbe essere considerato strategico perché potrebbe svolgere un essenziale ruolo di prevenzione prima ancora che di protezione dei minori, poniamo all’attenzione del futuro legislatore le seguenti ipotesi di lavoro:
1) Istituzione di una corsia preferenziale per i progetti di legge in materia di famiglia e minorile: la necessità da più parti sollevata di un riordino complessivo della materia che ha visto stratificarsi numerosi interventi legislativi spesso non coerenti tra loro, impone un deciso intervento che aggiorni e riorganizzi l’intero settore in un’ottica di ampio respiro che tenga conto dei già intervenuti mutamenti sociali, culturali e scientifici. Auspichiamo, dunque, che sia introdotta una corsia preferenziale, dando impulso ai lavori di una commissione bicamerale per l’infanzia, che in pochi mesi possa intervenire sui temi più critici.
2) Equiparazione filiazione legittima e naturale: nonostante il costante aumento dei figli nati al di fuori del matrimonio (quasi il 20% dei nuovi nati sono figli naturali con un incremento dal 2002 di circa 6 punti percentuali, fonti ISTAT 2007) permangono significative differenze sia sul piano sostanziale che processuale che costituiscono un’oggettiva discriminazione non più giustificabile. Auspichiamo, dunque, che si giunga presto ad una completa equiparazione dei diritti e delle procedure relative ai figli legittimi e naturali con l’eliminazione della dicitura “naturale” e “legittimo” e la sostituzione in tutti i testi vigenti e futuri dell’espressione “figlio nato nel matrimonio” e “figlio nato fuori dal matrimonio”, modifica questa peraltro già approvata nella trascorsa legislazione nella seduta della Commissione Giustizia al Senato del 02.10.2007.
3) Istituzione del Tribunale dei minori, della persona e della famiglia: nell’ottica di una revisione organica e complessiva di una materia che prevede oggi l’intervento di organi giudiziari diversi (Tribunale per i Minorenni, Tribunale Ordinario e Giudice Tutelare) talvolta privi della necessaria specializzazione si auspica l’istituzione di un unico Tribunale specializzato che possa avvalersi delle ormai imprescindibili competenze di altri saperi valorizzando quella feconda interdisciplinarietà, patrimonio della storia dei Tribunali per i Minorenni. Peraltro, l’accorpamento delle competenze, se ben pianificata, potrebbe consentire un notevole risparmio in termini di spesa, miglior razionalizzazione delle risorse sul territorio con conseguente maggior efficienza del sistema ed evidente positiva ricaduta sulla qualità e tempestività dell’azione giudiziaria.
4) Specializzazione e formazione dell’avvocato del minore : specularmente alla specializzazione della magistratura minorile ed anche alla luce delle recenti novità normative in tema di assistenza processuale dei minori, si auspica un intervento legislativo atto a disciplinare le modalità per la fondamentale preparazione e competenza a svolgere un ruolo così importante e delicato. In particolare appare necessario:
a) introdurre albi specializzati per gli avvocati esperti in materia minorile;
b) introdurre la figura del difensore d’ufficio del minore persona offesa;
5) Progetti di riforma nel settore penale minorile: l’Unione Camere Minorili ha elaborato tre progetti aventi ad oggetto: 1) la codificazione dell’istituto della mediazione penale tra autore e vittima di reato, in risposta alle sollecitazioni internazionali e comunitarie; 2) il rafforzamento delle garanzie difensive e l’introduzione del contraddittorio nella fase degli accertamenti sulla personalità del minore alla luce del principio costituzionale del “giusto processo”; 3) l’introduzione di un sistema di “audizione protetta” capace di disciplinare tutti i casi in cui il minore vittima di reato viene a contatto con l’apparato giudiziario, a prescindere dal titolo di reato, in conformità alla normativa comunitaria e alla recente pronuncia della Corte di Giustizia Europea. Il contenuto dei progetti è stato illustrato dai rappresentanti dell’U.C.M. durante le audizioni effettuate nel corso del 2007 davanti alla Commissione di riforma del codice di procedura penale ed alla Commissione Bicamerale per l’Infanzia e l’Adolescenza. Auspichiamo che le proposte sopra indicate, che hanno ricevuto riscontri e consensi da parte degli addetti ai lavori, possano proseguire il loro iter presso le commissioni competenti, confluendo in appositi disegni di legge.
6) Il trattamento sanzionatorio nel processo penale minorile e la disciplina dell’ordinamento penitenziario per i minorenni: appare necessario un intervento legislativo finalizzato all’introduzione di modelli sanzionatori più evoluti, in grado di dare risposta alle nuove forme di devianza minorile, ed alla elaborazione di uno specifico ordinamento penitenziario per i minorenni, più volte sollecitata dalle pronunce della Corte Costituzionale.
7) Elaborazione di un documento programmatico da inviare alla Commissione Giustizia del Parlamento Europeo: alla luce della proposta di risoluzione avente ad oggetto la strategia dell’Unione Europea sui diritti dei minori (cfr. documento UE, seduta del 20.12.2007), la redazione - da parte del Governo Italiano - di un documento programmatico avente ad oggetto i principali temi che interessano la giustizia minorile appare assolutamente urgente e necessaria.
Il Presidente
Avv. Fabrizia Bagnati
L’Unione Nazionale delle Camere Minorili, in occasione delle prossime elezioni politiche invita tutti i partiti a cogliere l’opportunità di integrare ed approfondire i propri programmi sulle questioni, legislative e di politica giudiziaria, relative al diritto di famiglia ed in particolare a quello minorile.
Tra i molti temi che interessano un settore che dovrebbe essere considerato strategico perché potrebbe svolgere un essenziale ruolo di prevenzione prima ancora che di protezione dei minori, poniamo all’attenzione del futuro legislatore le seguenti ipotesi di lavoro:
1) Istituzione di una corsia preferenziale per i progetti di legge in materia di famiglia e minorile: la necessità da più parti sollevata di un riordino complessivo della materia che ha visto stratificarsi numerosi interventi legislativi spesso non coerenti tra loro, impone un deciso intervento che aggiorni e riorganizzi l’intero settore in un’ottica di ampio respiro che tenga conto dei già intervenuti mutamenti sociali, culturali e scientifici. Auspichiamo, dunque, che sia introdotta una corsia preferenziale, dando impulso ai lavori di una commissione bicamerale per l’infanzia, che in pochi mesi possa intervenire sui temi più critici.
2) Equiparazione filiazione legittima e naturale: nonostante il costante aumento dei figli nati al di fuori del matrimonio (quasi il 20% dei nuovi nati sono figli naturali con un incremento dal 2002 di circa 6 punti percentuali, fonti ISTAT 2007) permangono significative differenze sia sul piano sostanziale che processuale che costituiscono un’oggettiva discriminazione non più giustificabile. Auspichiamo, dunque, che si giunga presto ad una completa equiparazione dei diritti e delle procedure relative ai figli legittimi e naturali con l’eliminazione della dicitura “naturale” e “legittimo” e la sostituzione in tutti i testi vigenti e futuri dell’espressione “figlio nato nel matrimonio” e “figlio nato fuori dal matrimonio”, modifica questa peraltro già approvata nella trascorsa legislazione nella seduta della Commissione Giustizia al Senato del 02.10.2007.
3) Istituzione del Tribunale dei minori, della persona e della famiglia: nell’ottica di una revisione organica e complessiva di una materia che prevede oggi l’intervento di organi giudiziari diversi (Tribunale per i Minorenni, Tribunale Ordinario e Giudice Tutelare) talvolta privi della necessaria specializzazione si auspica l’istituzione di un unico Tribunale specializzato che possa avvalersi delle ormai imprescindibili competenze di altri saperi valorizzando quella feconda interdisciplinarietà, patrimonio della storia dei Tribunali per i Minorenni. Peraltro, l’accorpamento delle competenze, se ben pianificata, potrebbe consentire un notevole risparmio in termini di spesa, miglior razionalizzazione delle risorse sul territorio con conseguente maggior efficienza del sistema ed evidente positiva ricaduta sulla qualità e tempestività dell’azione giudiziaria.
4) Specializzazione e formazione dell’avvocato del minore : specularmente alla specializzazione della magistratura minorile ed anche alla luce delle recenti novità normative in tema di assistenza processuale dei minori, si auspica un intervento legislativo atto a disciplinare le modalità per la fondamentale preparazione e competenza a svolgere un ruolo così importante e delicato. In particolare appare necessario:
a) introdurre albi specializzati per gli avvocati esperti in materia minorile;
b) introdurre la figura del difensore d’ufficio del minore persona offesa;
5) Progetti di riforma nel settore penale minorile: l’Unione Camere Minorili ha elaborato tre progetti aventi ad oggetto: 1) la codificazione dell’istituto della mediazione penale tra autore e vittima di reato, in risposta alle sollecitazioni internazionali e comunitarie; 2) il rafforzamento delle garanzie difensive e l’introduzione del contraddittorio nella fase degli accertamenti sulla personalità del minore alla luce del principio costituzionale del “giusto processo”; 3) l’introduzione di un sistema di “audizione protetta” capace di disciplinare tutti i casi in cui il minore vittima di reato viene a contatto con l’apparato giudiziario, a prescindere dal titolo di reato, in conformità alla normativa comunitaria e alla recente pronuncia della Corte di Giustizia Europea. Il contenuto dei progetti è stato illustrato dai rappresentanti dell’U.C.M. durante le audizioni effettuate nel corso del 2007 davanti alla Commissione di riforma del codice di procedura penale ed alla Commissione Bicamerale per l’Infanzia e l’Adolescenza. Auspichiamo che le proposte sopra indicate, che hanno ricevuto riscontri e consensi da parte degli addetti ai lavori, possano proseguire il loro iter presso le commissioni competenti, confluendo in appositi disegni di legge.
6) Il trattamento sanzionatorio nel processo penale minorile e la disciplina dell’ordinamento penitenziario per i minorenni: appare necessario un intervento legislativo finalizzato all’introduzione di modelli sanzionatori più evoluti, in grado di dare risposta alle nuove forme di devianza minorile, ed alla elaborazione di uno specifico ordinamento penitenziario per i minorenni, più volte sollecitata dalle pronunce della Corte Costituzionale.
7) Elaborazione di un documento programmatico da inviare alla Commissione Giustizia del Parlamento Europeo: alla luce della proposta di risoluzione avente ad oggetto la strategia dell’Unione Europea sui diritti dei minori (cfr. documento UE, seduta del 20.12.2007), la redazione - da parte del Governo Italiano - di un documento programmatico avente ad oggetto i principali temi che interessano la giustizia minorile appare assolutamente urgente e necessaria.
Il Presidente
Avv. Fabrizia Bagnati